Naturopatia: i benefici dell’ortoterapia

Con “Ortoterapia” o “giardino-terapia” si intende quel processo energetico e psico-fisico che utilizza il contatto con la terra e la natura per “scaricare” tensioni interiori e apportare un miglioramento energetico che di fatto porta a migliorare lo stato di salute, la qualità della vita e il benessere psicologico, sociale e fisico della persona.

Questo approccio di stampo chiaramente Naturopatico è particolarmente indicato per tutti quegli individui che presentano disabilità fisica o psichica, disagio sociale (marginalità e svantaggio), per i malati di Alzheimer e per chi soffre di depressione ed ansia, anche momentanea circoscritta ad un momento episodico ( elaborazione del lutto ad esempio).

L’Ortoterapia si svolge prevalentemente all’aria aperta e prevede attività come la semina o la preparazione della terra che stimolano l’olfatto, la vista, il tatto e l’udito creando un ambiente creativo che porta serenità alla persona. Attraverso l’attività di semina, il lavoro nella serra, la raccolta dei fiori o dei frutti infatti, la persona sperimenta benefici importanti sul corpo e sulla mente grazie al contatto diretto e alla partecipazione attiva con la natura.

I Benefici dell’Ortoterapia nella Disabilità

L’Ortoterapia, apporta numerosi benefici dal punto di vista fisico, sociale e psicologico alla persona con disabilità, non solo a livello individuale ma anche relazionale. I benefici dell’ortoterapia interessano diverse aree. Fra queste la Sfera Fisica per ciò che concerne seminare, dedicarsi alla cura delle piante e raccogliere frutti stimolano il movimento, la coordinazione occhio- mano e aiutano nel dosaggio della forza; in tal modo la persona con disabilità ha maggiore opportunità di poter sviluppare la propria psicomotricità compiendo attività motorie.

La Sfera Cognitiva, quindi il dover ricordare il nome di alcune piante, imparare nozioni sulla semina o l’utilizzo di strumenti di lavoro manuale aumentano la capacità di apprendimento oltre a stimolare la memoria, la concentrazione, l’attenzione, la capacità di svolgere un compito nella giusta sequenza e le capacità logiche.

La Sfera Emotiva, ovvero il contatto con la terra e con la natura riducono lo stress, i comportamenti aggressivi, l’affaticamento mentale oltre che combattere la depressione. La Sfera Affettiva: il verde e l’aria aperta infondono un senso di rilassamento e di quiete portando ad una riduzione dell’ansia. Inoltre, stabilendo un contatto con la terra e la natura in uno spazio verde, vi è un rafforzamento dell’autostima e della fiducia poiché dal suo impegno nel far crescere una pianta o coltivare un terreno trae successivamente soddisfazione nel vedere i risultati delle sue azioni (ortaggi o frutti nati).

La Socializzazione: spesso le persone disabili provano solitudine e isolamento; possono soffrire di depressione, bassa autostima e scarsa fiducia in sé stessi soprattutto quando vivono in un ambiente limitato come un istituto. La coltivazione della terra stimola le capacità affettive , aiuta a migliorare l’autonomia e facilita la socializzazione e le relazioni sociali. Inoltre il gruppo stimola un senso di responsabilità dovuto sia all’importanza del prendersi cura di un altro organismo vivente sia al dover raggiungere un fine comune toccando con mano, insieme al gruppo, il risultato del loro lavoro.

La Percezione di se stessi, infatti la conoscenza di nozioni legate al mondo della natura e le abilità apprese nel corso delle attività di ortoterapia, portano la persona disabile a riconoscere le proprie capacità e a sviluppare o rafforzare una percezione positiva di se stesso come persona capace; ritrova dunque le abilità e le competenze che la portano ad allontanare l’idea di se stessa come persona portatrice unicamente di un deficit.

L’ortoterapia dunque può essere considerata uno strumento riabilitativo in grado di migliorare il benessere psicofisico e, grazie al contatto diretto con la natura, dar voce alla persona aiutandola a “combattere” la disabilità nelle sue più svariate forme, dalle più lievi alle più invalidanti.

Padre Gianni,

( Naturopata, docente di Naturopatia Università Popolare del Molise – Discipline bio-naturali  e olistiche per il ben-essere)

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